Pubblicato su www.wired.it
Di Maria Teresa Sette
24 marzo 2009

Fare i turisti, si sa, è un lavoraccio. Siamo condannati a portarci appresso macchine fotografiche, obiettivi, mappe varie, per non parlare di guide di ogni dimensione, poco pratiche e maneggiabili. E che seccatura tirarle fuori dallo zaino ogni due minuti giusto per capire chi è quel busto di marmo che ci sta fissando in tal museo, o magari alla disperata ricerca del posticino adatto dove cenare.
Immaginate che sogno sarebbe una guida personalizzata che sa già quali posti vogliamo visitare, cosa esattamente di quei luoghi ci piacerebbe sapere, che conosce i nostri gusti gastronomici o musicali e ci sa indicare con precisione in quale ristorante o locale notturno dirigerci.E che dire poi se la nostra guida fosse addirittura il nostro inseparabile cellulare? Troppe pretese? Niente affatto. Il sogno è già realtà in alcuni luoghi d'Italia e nel giro di pochi anni il "turismo mobile" potrebbe essere effettivo lungo tutta la penisola.









