Sabato 04 Febbraio 2012
   
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Pubblicato da: Sole 24 Ore

Di: Massimiliano Chiavarone

Progetti hi-tech per aerei "verdi", depurazione e medicina.

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Propongono soluzioni su come snellire la pubblica amministrazione, ripulire le acque inquinate o costruire motori per aerei meno dannosi per l'ambiente. In tutto sono dieci società, tutte giovani, nate nel 2006 e che sono finite nella rosa dei finalisti per il premio Start Up dell'anno.

 

Una manifestazione, giunta alla quarta edizione e che quest'anno si concluderà al Centro Congressi Federico II di Napoli il 20 maggio nell'ambito del convegno "Impresa possibile" con la premiazione finale riservata ad un unico vincitore. Cinquemila gli euro in palio (come premio simbolico), ma soprattutto a chi, tra i diecim sale sul podio viene data la possibilità di trascorrere sei mesi negli Stati Uniti presso l'incubatore Plug&Play Center di Redwood City in Silicon Valley, un occasione ghiotta per confrontarsi con le metodologie di lavoro e di fare impresa d'oltreoceano e crearsi una rete di contatti da sfruttare poi nel lungo periodo. A tenere le fila dell'iniziativa, PNICube, l'associazione degli incubatori di impresa universitari italiani e che si dedica alle politiche di trasferimento tecnologico. Gli incubatori sono quelle strutture create a sostegno degli aspiranti imprenditori allo scopo di favorire la nascita di nuove imprese, fornendo ai neofiti un ambiente protetto costituito da agevolazioni organizzative e l'ausilio di tutors. L'iniziativa è appannaggio delle università ma anche di altre istituzioni pubbliche come le reti di sostegno che mettono in piedi molti enti locali italiani.

Articolo sul sole 24 Ore



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